La famiglia è il futuro
Dal discorso tenuto a Lucerna (Svizzera) il 16 maggio 1999, in occasione del 19° Congresso Internazionale per la famiglia dal titolo «La famiglia è il futuro».
Messaggio per «Radio Veritas»
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«Radio Veritas», l’emittente cattolica di Manila che irradia programmi in tutti i Paesi dell’Estremo Oriente, ha chiesto a Chiara un messaggio da mandare in onda durante la sua permanenza nelle Filippine.
da: Incontri con l'oriente, Città Nuova Editrice, Roma 1986.
L’amore che ci rende fratelli
Come essere operatori di pace
Nel messaggio del Santo Padre1 per la giornata della pace, diretto agli «uomini tutti viventi nell’anno 1972», c’è un brano, verso la fine, rivolto «ai fratelli e figli della nostra Chiesa cattolica». Con esso il Papa ci invita a «portare agli uomini di oggi un messaggio di speranza, attraverso una fraternità vissuta ed uno sforzo onesto e perseverante per una più grande, reale giustizia».
L'influsso spirituale di Maria sull'uomo d'oggi
1°parte:
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2°parte:
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Erano i tempi di guerra
Erano i tempi di guerra.Tutto crollava di fronte a noi, giovanette, attaccate ai nostri sogni per l’avvenire: case, scuole, persone care, carriere.Il Signore pronunciava coi fatti una delle sue eterne parole: «Tutto è vanità, nient’altro che vanità...».Fu da quella devastazione completa e molteplice di tutto ciò che formava l’oggetto del nostro povero cuore, che nacque il nostro ideale.Vedevamo altre giovinezze gettarsi nell’entusiasmo sincero per la salvezza e l’avvenire migliore della Patria.Era facile parlar d’Ideale in quella vita morta a tutto ciò che umanamente potrebbe attrarre.Noi sentivamo che un solo ideale era vero, immortale: Dio.
Intervista a Chiara di José María Poirier
Intervista a Chiara di José María Poirier (Giornalista argentino de La Nación)
L'evangelizzazione dei figli
Congresso Internazionale Teologico-Pastorale: "I Figli, primavera della famiglia e della Società" "L'evangelizzazione dei figli"
Se siamo uniti Gesù è fra noi
Riportiamo un commento di Chiara Lubich alla Parola del Vangelo: “Lucerna del tuo corpo è l'occhio. Se il tuo occhio è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato” (Mt 6,22). Scritto probabilmente nell’autunno 1949, tale commento è stato pubblicato in data 12 novembre 1949 nel settimanale La Via, fondato da Igino Giordani.
Se siamo uniti Gesù è fra noi. E questo vale. Vale più d’ogni altro tesoro che può possedere il nostro cuore: più della madre, del padre, dei fratelli, dei figli.
Vale più della casa, del lavoro, della proprietà; più delle opere d’arte d’una grande città come Roma, più degli affari nostri, più della natura che ci circonda con i fiori e i prati, il mare e le stelle; più della nostra anima.
Intervista rilasciata a ZENIT in occasione della settimana santa
Ci avviciniamo alla Pasqua. Mentre nel mondo si respira un clima di paura per l’incombere del terrorismo, dal mistero del venerdì santo e della Pasqua di resurrezione, quale risposta?
Chiara Lubich: E’ venerdì santo ogni giorno. Guardando il telegiornale, davanti al susseguirsi di uccisioni e attentati, in quelle immagini di violenza disumane, nel grido di quelle sofferenze, risuona il grido di abbandono che Gesù ha lanciato al Padre sulla croce: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?, la sua prova più alta, la tenebra più oscura. Ma è un grido che non è rimasto senza risposta.
Gesù non è rimasto nel baratro di quell’infinita sofferenza, ma, con uno sforzo immane e inimmaginabile si è riabbandonato al Padre, superando quell’immenso dolore ed ha riportato così gli uomini in seno al Padre e nel reciproco abbraccio.
Essere Maria
Carissimi gen,e torna, come una dolcissima poesia, la ricorrenza di Natale.In questi giorni, come da secoli ormai, si intrecciano gli auguri, e la pace, che gli angeli hanno annunziato allora, si vede rifiorire, magari per pochi istanti, anche sul volto di uomini che non la conobbero mai.Anch’io voglio augurarvi qualcosa che vi sia veramente gradito e soprattutto desiderato da Colui che guida i nostri passi e sa il nostro bene.Questo il mio augurio: che la nostra vita sia un continuo Natale, solennizzato nel segreto dei cuori e nell’intima fraternità che ha da estendersi in senso sempre più vasto fino a prendere, quando Dio avrà stabilito, i confini della terra: finché «tutti siano uno».
Dio abiterà con loro
Commento alla Parola di Vita: "Dio abiterà con loro; essi saranno il suo popolo" (cf Ap 21,3).
A gennaio, in molte parti del mondo, i cristiani celebrano insieme la loro comune fede con preghiere e incontri speciali. Il tema scelto per la Settimana, a ciò specialmente dedicata, è tratto dall'Apocalisse. Leggiamolo per intero:
Ecco la dimora di Dio con gli uomini!Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popoloed egli sarà il 'Dio-con-loro'.E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;non ci sarà più la morte,né lutto, né lamento, né affanno,perché le cose di prima sono passate




