Rocca di Papa, 6 aprile 2019

Convegno Lubich Marconi3Qual è il legame che unisce Chiara Lubich a Guglielmo Marconi? Cosa hanno in comune queste due figure del secolo scorso? Quali luoghi, avvenimenti, storie li uniscono?
Il Convegno, che si è tenuto il 6 aprile 2019 presso il Teatro Civico di Rocca di Papa, ha voluto lanciare questi interrogativi attraverso una rilettura della vita e del pensiero dei due protagonisti, una lettura che è stata capace di comunicare ai presenti la forza insita che sta alla base della complessità della loro esperienza esistenziale. Nel cuore delle due figure sta infatti l’amore per l’umanità, la prontezza nell’agire, nello sperimentare contro ogni certezza e superando gli ostacoli che molti avevano innalzato, le intuizioni che li avevano spinti a diventare persone profetiche dei loro tempi.

Marconi (1874-1937) e la Lubich (1920-2008) sono state due figure del ‘900 che, sia pur nella loro grande diversità nel campo d’azione – tecnico scientifico l’uno, religioso-spirituale l’altro –, hanno fatto fiorire i segni dei tempi della propria epoca, connettendo popoli e continenti, lavorando perché l’umanità potesse avere un futuro di pace. 
L’evento è stato patrocinato dai Comune di Rocca di Papa e di la Spezia, dall’Associazione Radioamatori di Frascati, dal Centro Marconi.
E anche qui due città a confronto. 
Chiara Lubich, come è stato sottolineato dalle due vicesindaco di Rocca di Papa, Veronica Cimino e di La Spezia, Genziana Giacomelli, è stata insignita della cittadinanza onoraria da parte delle due amministrazioni: Rocca di Papa nel 1995 a e La Spezia nel 2006. Rocca di Papa ha ospitato i primi esperimenti di Marconi, le prime intuizioni sul radar, e la città di La Spezia lo ha visto per parecchi anni protagonista a partire dal suo primo esperimento pubblico del telegrafo senza fili. Rocca di Papa è stata scelta dalla Lubich come sede del Centro Internazionale del Movimento dei Focolari che stava nascendo negli anni ’60 in Italia e che si sarebbe presto diffuso in tutto il mondo.

Il Convegno, moderato dal giornalista Alessandro Decarolis, di Radio Vaticana, ha visto in qualità di relatori gli ingegneri Ammiragli Silvano Benedetti  e Liborio Rabita, l’Ing. Cesare Borin, la dott.ssa  Maria Rita Cerimele, il dott. Sergio Rondinara, il Prof. Cancellieri del Centro Radioelettrico Sperimentale G. Marconi di Santa Marinella.
Si è trattata di un’occasione preziosa non solo per approfondire un argomento importante e attuale come la comunicazione – spiega Bruno Fondi, consigliere comunale e uno dei principali organizzatori dell’evento insieme alla consigliera Lorena Gatta – ma anche per conoscere più da vicino due figure storiche, ovvero Lubich e Marconi. Due personalità un po’ distanti nel tempo, ma che con la loro vita hanno entrambi aperto nuove prospettive per l’umanità, comportando vere e proprie rivoluzioni, soprattutto nel campo della comunicazione”.

Chiara Lubich ha ricevuto 16 lauree Honoris Causa, lo stesso numero di quelle che ha ricevuto Marconi e tra esse è stata ricordata quella in Comunicazioni sociali, conferita dall’Università di St. John University di Bangkok nel gennaio 1997. E l’intuizione profetica di Chiara è stata quella dell’utilizzare pienamente, già negli anni ’50, ogni mezzo di comunicazione che lo sviluppo tecnologico metteva a disposizione. 
Le conclusioni sono state affidate al dott. Sergio Rondinara, professore di Epistemologia e Cosmologia presso l'Istituto Universitario Sophia di Loppiano:
“Due vite parallele che non si sono mai incontrate proprio come le rette parallele. Cosa li accomuna allora? Ciascuno ha avuto un’intuizione originaria, come quella di utilizzare le onde magnetiche, la scoperta del wireless, che ha cambiato il destino dell’umanità per Marconi e quella di Chiara  Lubich che ha trovato nel vangelo la parola unità, nella preghiera che Gesù rivolge al Padre: Affinché tutti siano uno’. Chiara Lubich ha fatto propria questa parola, e ha insegnato a tutti gli uomini e le donne di qualsiasi latitudine che la diversità può essere vista come una ricchezza e non come un problema”. 
E, continua Rondinara, “il mondo della comunicazione è cambiato profondamente grazie alle invenzioni di Marconi provocando un cambiamento “macro”. Il mondo della vita interiore è stato cambiato profondamente con le innovazioni presentate da Chiara, con la sua spiritualità. E questo  l’ha fatto a un livello ‘micro’, quello della nostra interiorità”. 

Patrizia Mazzola

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