Rimini, 10 Marzo 2019

INVITO 10 MARZO 2019 pagina 1picTra le tante cittadinanze onorarie che  Chiara Lubich ha ricevuto,  nel 1997 le è stata consegnata anche quella della città di Rimini, capoluogo della provincia omonima della regione Emilia Romagna, città dove si è recata per ben quattro volte in occasione di diverse circostanze. Rimini conosce bene le ferite della guerra, con la sua invasività e con la distruzione del tessuto sociale - l’80% della città ne rimase distrutta. Questo ha fatto di essa una leva per ricostruire, oltre le case e i beni materiali, anche quei valori che rendono questa città una luogo accogliente e simbolo di fraternità. La città  infatti è definita «capitale europea del volontariato» per l’alto numero di associazioni e gruppi che operano nel Territorio.

Ma Chiara è considerata a tutti i livelli  una vera riminese: l’otto Marzo, l’antenna Diocesana  ha voluto portare a conoscenza del Territorio cinque figure di donne riminesi molto significative e tra queste è apparsa anche Chiara Lubich. L’evento è stato ricordato con un convegno “Rimini: un dono, una sfida”, un momento per parlare del tema della fraternità e dell’accoglienza, inserito proprio nell’attuale contesto storico. Hanno voluto essere promotori, oltre il Comune, il Movimento dei Focolari, l’associazione “La Ginestra”,  anche la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini e altri enti del territorio come l’associazione Figli del Mondo, il Piano Strategico Comunale e l’Istituto Diocesano di Scienze Religiose. 
Chiara Lubich RiminiL’evento è stato pensato in tre momenti: una parte artistica, la testimonianza di alcune esperienze in atto di fraternità presenti nella città e una tavola rotonda, con l’obiettivo di scoprire l’incidenza della fraternità, esaminata non come valore in sé, ma quale paradigma globale di sviluppo politico, relativamente al mondo del turismo, dell’habitat, dell’economia e della qualità della vita sociale.

Si è data lettura dei messaggi inviati per l’occasione da Maria Voce Emmaus che ha messo a fuoco il significato dell’iniziativa in rapporto alla vita sociale di Rimini e del suo territorio, e da Salvatore Martinez, che ha ricordato l’intensa stima e collaborazione sua e del Rinnovamento Nello Spirito con la Lubich, particolarmente a Rimini: è apparsa la stretta unità fra i due movimenti, alimentata dalla stessa fede, dall’adesione ai medesimi valori e reciprocamente sostenuti nel perseguimento degli stessi obiettivi.
È seguito l’intervento di Martin Nkafu, docente camerunense di filosofia e teologia, e i sindaci Giuseppe Chicchi e Alberto Ravaioli. Il primo concesse la Cittadinanza Onoraria e nel suo intervento ne ha spiegato le motivazioni: “Rimini sempre aperta per la via del mare con l’altra costa dell’Adriatico si sentiva in dovere di dare una risposta alla guerra appena iniziata nell’ex Yugoslavia; Chiara con la sua presenza ha dato vigore e universalità a questa volontà di pace della Municipalità”. Alberto Ravaioli è il sindaco che per dare continuità all’azione di pace e sviluppo umano alla città iniziata dal suo predecessore ha accolto Chiara nel 2002.

Hanno offerto il loro contributo alla Tavola rotonda, oltre al vescovo di Rimini, Monsignor Francesco Lambiasi , laRimini 2 prof.ssa Gabriella Baldarelli, docente di Economia civile all’università di Bologna sede di Rimini, Sara Donati, Presidente del Consiglio Comunale di Rimini,  il dottor Sergio Brasini, Presidente del Campus universitario di Rimini, Alessandro Giovanardi, scrittore, docente d’iconografia e iconologia, storico e critico d’arte, Patrizio Bianchi, assessore regionale alla scuola e alla formazione e Liliana Cosi, étoile, fondatrice insieme al ballerino Marinel Stefanescu della compagnia di balletto classico e che ha sottolineato nel suo rapporto con Chiara Lubich la scoperta della “bellezza” e del suo impegno per portare agli altri il valore anche sociale dell’arte: l’artista è la persona più vicina al santo, affermava la Lubich,  perché comprende meglio degli altri l’animo umano.

Patrizia Mazzola

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