Le novità dello Spirito

Natale '99

Queste righe vergate da Chiara Lubich per il Natale ’99, alla vigilia nel nuovo Millennio con le sue attese, ci invita alla ri-scoperta del suo significato più profondo: quello, come tutti i Natali,della «testimonianza più forte e palese che Uno ci ama, poiché non può essere che amore ciò che l’ha “costretto” a venire ad abitare tra noi». Buon Natale 2018, dono perennemente rinnovato di Dio alla Terra, dono del suo Spirito che è Amore.  

Tutti i Natali della nostra vita sono stati speciali, perché Natale è speciale. 
E non è raro il caso che in quel giorno nel cuore degli uomini s'accenda una fiamma che non si sa analizzare, ma che è legata proprio a quel giorno, a Natale. 
Essa è effetto d'una sicurezza non attesa e improvvisa: la certezza di essere amati.
Sì, perché Natale è la testimonianza più forte e palese che Uno ci ama, poiché non può essere che amore ciò che da lassù, dal Cielo, l'ha "costretto" a venire ad abitare fra noi.

Leggi tutto...

Il Centro

Finalità 

CCHL 5Il Centro Chiara Lubich è stato istituito per mantenere viva la figura della fondatrice del Movimento dei Focolari. Esso nasce nel luglio 2008, durante la prima assemblea generale del Movimento tenutasi dopo la morte di Chiara Lubich. Ne è stata responsabile fino al 2014 Eli Folonari, che ha vissuto accanto alla Lubich per oltre 50 anni, coadiuvata dall’apporto di Silvana Veronesi e Marco Tecilla, focolarini della prima ora.

Il Centro collabora, oltre che con il Movimento dei Focolari, anche con Enti e Istituzioni al fine di approfondire il pensiero, diffondere la conoscenza, conservare e mettere a disposizione degli studiosi e del vasto pubblico il ricco patrimonio di documenti cartacei e multimediali che Chiara Lubich ha lasciato. Scopo del Centro è anche quello di curare la catalogazione e la conservazione di tutte le testimonianze e i riconoscimenti da lei ricevuti e che hanno avuto un significato peculiare nel suo percorso di vita. 

Centro Chiara Lubich

Per il raggiungimento dei propri scopi il Centro si occupa di: 

Garantire l'autenticità delle fonti documentarie; 

Curare l’edizione degli scritti di Chiara Lubich e la pubblicazione di biografie e altri testi autografi o di studio che in qualche modo la riguardino. Attualmente in corso è la pubblicazione della collana Opere di Chiara Lubich e di quella Studi e Documenti; 

Curare la produzione di opere multimediali, con suoi pensieri e/o conversazioni, e di documentazione sulla sua figura e la sua opera, attraverso le case editrici del Movimento dei Focolari, ma anche di concerto con altri Enti e Case editrici del mondo; 

Raccogliere testimonianze di quanti hanno conosciuto Chiara Lubich e di quanti hanno contribuito allo sviluppo del Movimento dei Focolari; 

Raccogliere tesi di laurea, articoli e ogni genere di opere in cui si rinvengano apporti del pensiero di Chiara Lubich; 

Fornire supporto a studiosi che desiderano approfondire il pensiero di Chiara Lubich in qualsiasi ambito tematico; 

Promuovere dottorati di ricerca finalizzati ad ambiti tematici che riguardino Chiara Lubich, la sua vita e il suo pensiero; 

Promuovere incontri, simposi, convegni e attività culturali nazionali ed internazionali, sulla vita, sul pensiero e sulle opere di Chiara Lubich, allo scopo di diffondere, promuovere e approfondirne la conoscenza; 

Consolidare una biblioteca specializzata con le opere di Chiara Lubich, comprese le edizioni straniere, corredata di opere storiografiche, teologiche ed altre che contribuiscano a far emergere, nel contesto storico in cui Chiara Lubich è vissuta, il suo specifico contributo spirituale, culturale e teologico; 

Curare il sito web dedicato alla figura di Chiara Lubich.

 

L'irruzione dello Spirito Santo nella Chiesa riunita in Sinodo

Mentre si sta svolgendo la XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo del Vescovi sui Giovani, la fede e il discernimento vocazionale, tutta la Chiesa fa sua l’ardita preghiera di papa Francesco nell’omelia della celebrazione eucaristica di apertura: “Che lo Spirito ci dia la grazia di essere Padri sinodali unti col dono dei sogni e della speranza, perché possiamo, a nostra volta, ungere i nostri giovani col dono della profezia e della visione”. Nel 1987, nella VII Assemblea ordinaria che verteva su Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo, Chiara, che vi aveva partecipato come uditrice, aveva sperimentato in prima persona tale presenza dirompente dello Spirito. Così racconta in un collegamento telefonico:

“Sono reduce, come sapete, dal Sinodo, al quale ho partecipato assieme a 230 vescovi e cardinali della Chiesa e a 60 laici qualificati. [...]

Leggi tutto...

«Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2Cor 12,9).

Parola di vita Luglio 1982

Paolo, dovendo scusarsi contro accuse che gli si muovevano, nella Seconda lettera ai Corinzi enumera i suoi titoli per dar maggior credito alla sua missione di apostolo. Dopo le fatiche e le sofferenze del Vangelo, parla di visioni, che l'hanno messo a parte dei misteri di Dio. Afferma però che affinché non insuperbisse per la grandezza delle rivelazioni gli è stata messa «una spina nella carne», accennando così ad un tormento fisico, forse derivato da febbri malariche. Tre volte ha pregato Gesù che glielo togliesse, ma egli gli ha risposto:

Leggi tutto...

“Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà. Mitezza, dominio di sé: contro queste cose non c’è legge” (Gal. 5,22-23).

Parola di vita di gennaio 1993

Il commento di Chiara Lubich a questo brano della Lettera di Paolo ai Galati, proposto nel gennaio del 1993, è quanto mai attuale e invita a una relazione profonda e fruttuosa con lo Spirito Santo.

La Parola di vita di questo mese è presa da una lettera che san Paolo aveva indirizzato ai Galati in un momento particolarmente critico della loro esperienza cristiana.
Suggestionati da falsi maestri, stavano deviando dal Vangelo e l'Apostolo era corso ai ripari mettendoli di fronte al grave errore in cui rischiavano di cadere: quello cioè di perdere il frutto incommensurabile della redenzione, il dono dello Spirito Santo, che Gesù ci ha ottenuto morendo sulla croce.
Nella sezione da cui è presa questa Parola, san Paolo descrive appunto la distanza abissale che passa tra una vita schiava dell'egoismo ed una vita totalmente animata e guidata da quell'amore che è proprio di Gesù e che Egli ci ha comunicato mediante il suo Spirito.

Leggi tutto...

Vieni, Signore Gesù

Rocca di Papa, 23 marzo 1989

“Vieni Signore Gesù” è la preghiera che Chiara Lubich ha proposto, in una conversazione telefonica del 1989, alla comunità dei Focolari nel Mondo, in preparazione della Pasqua. In questi giorni della Settimana Santa ci può accompagnare nell’accogliere il Risorto in ogni momento e far così di ogni giorno un’esperienza di Pasqua.

Carissimi,

Oggi è giovedì santo, un giorno specialissimo per noi. Esso ci ricorda diverse realtà divine che stanno al cuore della nostra spiritualità, sicché ogni anno, alla sua ricorrenza, avvertiamo tutto il fascino di questo giorno e non è raro che qualcosa di paradiso investa la nostra anima. Come infatti non sentire il nostro cuore dilatarsi se il giovedì santo sottolinea in tale modo il comandamento nuovo di Gesù, l'unità, suo testamento, l'Eucaristia, suo straordinario dono, e il sacerdozio che la rende possibile?

Leggi tutto...

Diario

27 marzo 1981

Il dolore di Gesù, profondamente umano, è proposto in questo stralcio del diario di Chiara Lubich del 1981 come preparazione al periodo della Quaresima.

Tengo con me un portafotografie con Gesù abbandonato.
L'altro ieri guardando quel volto fui colpita dal dolore di Gesù abbandonato e dalla sua umanità sofferente. Era il giorno dell'incarnazione e proprio in quel giorno ho sentito Gesù profondamente umano, fino a commuovermi: quegli occhi rivolti al Cielo in cerca del Padre, quel sangue... erano così verosimili! Ed ho compreso in maniera nuova come realmente ci ha, mi ha amata. Mi sembrava impossibile che fosse Dio, così sofferente com'era e perfettamente uomo, ed ho capito la kenosi, il doppio annientamento, se così si può dire, dell'incarnazione e dell'abbandono.

Leggi tutto...

"Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv 4, 13-14).

Parola di vita di marzo 2002

Leggiamo qui il commento di Chiara Lubich alla Parola di Vita del marzo 2002, che offre un’ulteriore riflessione per approfondire e vivere il brano del Vangelo di Giovanni proposto per questo mese.

In questa perla del Vangelo che è il discorso alla Samaritana, nei pressi del pozzo di Giacobbe, Gesù parla dell'acqua come dell'elemento più semplice, ma che si evidenzia più desiderato, più vitale per chi ha consuetudine col deserto. Non gli occorrevano molte spiegazioni per far intendere cosa significasse l'acqua.

Leggi tutto...

Essere Maria

Carissimi gen,
e torna, come una dolcissima poesia, la ricorrenza di Natale.
In questi giorni, come da secoli ormai, si intrecciano gli auguri, e la pace, che gli angeli hanno annunziato allora, si vede rifiorire, magari per pochi istanti, anche sul volto di uomini che non la conobbero mai.
Anch’io voglio augurarvi qualcosa che vi sia veramente gradito e soprattutto desiderato da Colui che guida i nostri passi e sa il nostro bene.
Questo il mio augurio: che la nostra vita sia un continuo Natale, solennizzato nel segreto dei cuori e nell’intima fraternità che ha da estendersi in senso sempre più vasto fino a prendere, quando Dio avrà stabilito, i confini della terra: finché «tutti siano uno».

Leggi tutto...

La risposta al terrorismo

Vienna, 3 novembre 2001
(Intervista di Walter Achleitner del giornale Kirchenzeitung Kooperation)

Chiara Lubich risponde al giornalista sugli eventi in Usa dell’11 settembre 2001, da cui emerge una risposta  dell’impegno sociale e politico del Movimento dei Focolari, oggi della massima attualità. 

1) Gentilissima Signora Lubich, che cosa significa oggi, dopo gli eventi dell'11 settembre negli USA, la frase "sperimentare la tenerezza e le fedeltà di Dio ed essere annunciatori credibili del Vangelo", frase che il Papa ha usato per parlare del suo lavoro?
Non so cosa volesse dire il Papa con queste parole in questo momento. So che la tenerezza e la fedeltà di Dio si sperimenta proprio se si è annunciatori credibili del Vangelo. E oggi, dopo l'11 settembre, la cosa più urgente sarebbe proprio quest'annuncio credibile che è tale non solo quando si proclama, ma quando si vive il Vangelo. Esso, in estrema sintesi, domanda l'amore reciproco fra tutti gli uomini per attuare la fraternità universale, progetto di Dio sul mondo, anche su quello di oggi. Gesù diceva, e lo ripete oggi: "Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" (Gv 13,35).

Leggi tutto...

Chiara Lubich agli sportivi

Vienna -  10-12 Settembre 2004

In occasione della Summer Scool 2017 di Sportmeet che si terrà a Barcellona (Spagna) dal 13 al 16 luglio,  sul tema “Sport e inclusione sociale”, proponiamo il Messaggio di Chiara Lubich al Convegno di Sportmeet a Vienna del 10-12 settembre 2004. Sportmeet è sorto nel 2002 come espressione del dialogo del Movimento dei Focolari con il mondo dello sport.    

Carissimi sportivi, operatori e professionisti dello sport,
siete riuniti a Vienna per il secondo convegno internazionale di Sportmeet, intitolato "Educarsi ed educare attraverso lo sport”. Sportmeet è una realtà ancora molto giovane, ma chiaramente orientata a seguire quell’ideale dell'unità che l'ha ispirata.
Lo sport è una presenza forte nella società di oggi ed appassiona un numero sempre crescente di persone: non si può nascondere che essa porti con sé anche diverse contraddizioni, come le tentazioni della ricerca del successo ad ogni costo, o come l'esasperata spettacola­rizzazione, in cerca di denaro. Eppure esso può essere importante per l'educazione, soprattutto delle generazioni più giovani. Lo sport può rivelare la dimensione essenziale dell'uomo sia come essere finito, di fronte a difficoltà e sconfitte, sia come essere chiamato all'infinito, capace di superare i propri limiti.

Leggi tutto...

chi è online

Abbiamo 202 visitatori e nessun utente online

login staff

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.