Dal diario di Chiara

9 / 4 /1968

Alle volte ci prende una nostalgia di Paradiso. Alle volte sentiamo il peso della vita quaggiù e dell'attesa.
Ma subito Qualcuno ci chiama dentro a raccoglierci soli con l'Eterno ed a dirci e a consolarci ed a rassegnarci a continuare la vita così, finché Lui vorrà...

 

... Sono momenti in cui ti senti come un bimbo preso e stretto fra le braccia della madre dove più nulla ormai ti manca ed, in quel ristoro, riprendi forza e senti che no, non è bene andar subito a godere in eterno ciò che la bontà di Dio ci ha preparato, e che, fra il resto, non è nemmeno giusto; che un'eternità beata occorre meritarsela; e rifioriscono, come col sole a primavera i fiori, propositi veri d'eroismo quotidiano, decisioni cristiane di vivere bene, fino alla perfezione, i giorni che rimangono. E cerchi e ricerchi nell'anima i propositi migliori che in passato ti diedero le ali e, presone a volo uno, lo ristampi in cuore come suggello e motto, come ideale da vivere almeno per quel giorno.

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