25 febbraio 1976

Città Nuova

DIALOGO APERTO
di Chiara Lubich

Tu hai scelto Dio come ideale della tua vita e con te l’hanno riscoperto e riscelto centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, in contrasto con la generale profonda crisi religiosa. Che cosa rende così affascinante questo ideale di Dio?

Il fatto è che non io, non noi, abbiamo scelto Dio, ma Dio ha scelto noi. E Lui s’è fatto conoscere con la sua bellezza, con il suo fascino, col suo amore personale, con la sua verità. S’è fatto conoscere soprattutto attraverso il Vangelo che abbiamo scoperto “vero”.
Nei trentadue anni, in cui viviamo questa vita, non ci ha mai deluso; le sue promesse si sono attuate.

Ha detto: date e vi sarà dato, ed è stato sempre così.

Ha detto: chiedete e otterrete, chiedete uniti nel mio nome ed otterrete, ed è stato così.
Ha promesso la conversione di chi ci attornia se ci presentiamo uniti nel suo nome: che siano uno affinché il mondo creda, ed è stato così in Italia, in Europa, in tutto il mondo... milioni di volte.

Le Beatitudini, che sono una rivoluzione rispetto a come la pensa il mondo, specie l’attuale, si sono rivelate vere. I poveri di spirito sperimentano il regno di Dio che posseggono...

Ci ha detto che Lui è la via, la verità, la vita, e l’abbiamo sperimentato. Seguendo Lui si sente di camminare verso la meta. Seguendo Lui ogni “perché” ha la sua risposta, fin del dolore, fin della morte. Vivendo Lui si sente palpitare la vita di Dio dentro di noi, quella vita spirituale così vera e concreta, che ha la sua nascita, i suoi sviluppi, le sue tappe, le sue esperienze, dal Vangelo tutte previste.

Come si fa a non innamorarsi di Colui che t’ha riempito la vita, te l’ha resa dinamica, divina e feconda. T’ha dato un cibo perché tu per esso possa non terminare la tua vita, ma la possa riprendere un giorno per l’eternità?

Se abbiamo sperimentato che è “tutto vero” quello che Gesù dice, è facile lasciare ogni altro maestro per Lui.

Siamo nei tempi in cui tanti fanno esperienze. Il Vangelo è lì, a portata di tutti, perché lo si possa sperimentare. È con esso che ti si rafforza, del resto, la fede nella Chiesa: chi ascolta voi ascolta me. E vedi che è vero. È esso che ti fa scoprire un carisma particolare nei vescovi e soprattutto nel Papa.

È esso che parla del fuoco che Gesù accende nel tuo cuore che ha bisogno di amare, fuoco che si dilaga in incendio.

Come non amare un tale uomo? Se oggi qualcuno non lo ritiene Dio, giacché il mondo nel suo progresso è regredito alquanto, faccia l’esperienza evangelica, ma come un bambino senza pregiudizi, e ritroverà che quest’uomo non può essere che Dio.

Ecco ciò che ci affascina in questa vita: la divinità. Essa esiste, penetra silenziosamente nei cuori e, mentre il mondo sta assumendo la maschera atea, compie quella rivoluzione che un giorno, con tutte le altre forze che sono nella Chiesa, si manifesterà potente più che mai. Sì, perché è vera anche la parola: confidate, ho vinto il mondo.

(Città Nuova, n. 4, 1976)

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