Roma 1978

Oh, san Giuseppe! Ti ho pregato forse troppo poco... Te ne chiedo perdono.
Ho parlato di te, ma non ho parlato con te, che pure tante cose ci hai detto con il tuo silenzio, con la tua prontezza ad eseguire i voleri di Dio, con quel tuo lavoro quotidiano che insegna a tutti gli uomini, e specie ai poveri del mondo, ad elevare il loro.
Tu sei il protettore della Chiesa, e Papa Giovanni t’ha dato in essa un posto privilegiato.
Noi vogliamo avere una profonda devozione per te: perché hai protetto Maria e Gesù, perché sei un modello di tutte le virtù.
San Giuseppe, raccomandiamo a te l’unità della Chiesa, gli ordini e i movimenti religiosi, le famiglie, e custodisci i ragazzi e i bambini perché non siano trascinati dalla cattiveria del mondo, ma camminino custoditi anche da te secondo i piani di Dio.

Chiara Lubich

Trascrizione

(Scritti Spirituali/2. L'essenziale di oggi, Città Nuova, Roma 1978, 1997)

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