Questa è l’epoca del Corpo mistico – ha detto il Papa Pio XII.

Ma allora, se quest’epoca sarà vissuta, i riflessi sulla società saranno presto palesi.

Ed uno di questi dovrà essere una reciproca stima fra gli Stati, fra i popoli.

È cosa inusitata questa. Si è abituati infatti a vedere forti i confini tra popolo e popolo; a temere la potenza altrui; al più ci si allea, per il proprio vantaggio. Ma difficilmente si pensa di agire – giacché fin quassù la morale popolare non è mai arrivata – unicamente per amore di un altro popolo.

Quando però la vita a Corpo mistico sarà così sviluppata fra i singoli, che ameranno effettivamente i loro prossimi, bianchi o neri, rossi o gialli, come se stessi, sarà facile trapiantare questa legge fra Stato e Stato.

E avverrà un fenomeno nuovo, ché l’amore o trova o fa simili, ed i popoli impareranno l’uno il meglio dell’altro e le virtù saranno fatte circolare ad arricchimento di tutti.

Allora veramente sarà l’unità e la varietà e sul mondo fiorirà un popolo che, pur figlio della terra ma informato dalle leggi celesti, potrà dirsi il «popolo di Dio».

Chiara Lubich

Trascrizione

(da Città Nuova n.21 - 15 novembre 1960)

buca delle lettere

Contact Icon

Saremo grati a quanti ci faranno pervenire ricordi, documenti inediti, foto... per arricchire l'archivio di Chiara Lubich.
per inviarceli subito

chi è online

Abbiamo 75 visitatori e nessun utente online

login staff

Questo sito utilizza cookie tecnici, anche di terze parti, per consentire l’esplorazione sicura ed efficiente del sito. Chiudendo questo banner, o continuando la navigazione, accetti le nostre modalità per l’uso dei cookie. Nella pagina dell’informativa estesa sono indicate le modalità per negare l’installazione di qualunque cookie.