Parola di vita di agosto 1988

Il commento di Chiara Lubich a questo brano tratto dalle lettere di s. Paolo ci porta al cuore del messaggio cristiano, così fortemente sottolineato da papa Francesco in quest’Anno Giubilare della Misericordia.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo» (Ef 4,32).

La Parola di vita di questo mese è presa dalla lettera di san Paolo alla comunità di Efeso. L'apostolo sta parlando delle vita cristiana come vita di unità e di carità. Do­po avere elencato le cose che l'amore cristiano ci fa evitare (la menzogna, il furto, la disonestà, ecc.). egli ci dice ciò che questo amore spinge a fare. Ed ecco uno dei primi atteggiamenti che la carità ci suggerisce: la misericordia, il perdono verso tutti.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

Dobbiamo essere misericordiosi - spiega l'apostolo - perché siamo figli di Dio e come tali siamo chiamati a rivestirci dei sentimenti di Dio riversando sui nostri pros­simi quella misericordia che il Padre celesta ha riversato su di noi attraverso il Figlio suo Gesù Cristo.
In Gesù noi vediamo un amore infinitamente accogliente. Gesù non condanna, non esclude mai alcuno, sostiene ed incoraggia tutti, non spegne la fiammella tremo­lante. Il suo è un amore che va alla ricerca della pecorella smarrita. È un amore che ri­costruisce e ridona la pace. È un amore che perdona senza limiti, che dimentica tutto, che fa festa al peccatore che ritorna alla casa del Padre, rinnovandolo completamente.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

Se saremo misericordiosi, potremo essere veramente artefici di pace e di unità. Dal momento che tutti siamo fragili, limitati ed esposti all'errore, è evidente che la pa­ce e l'unità fra di noi dipenderanno in primo luogo dal saperci comprendere e perdo­nare vicendevolmente.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

Se la Parola di vita di questo mese ci aiuta senz'altro a scoprire una delle espressioni più belle dell'amore cristiano, la più umana, quella che più ci fa assomi­gliare a Dio, non è detto però che sia facile metterla in pratica.

Dobbiamo riconoscere infatti che la misericordia non è il nostro forte; è il campo in cui si manca più spesso. La nostra natura, ferita dal peccato, è portata più a giudicare che a comprendere il nostro prossimo, più a respingerlo che ad accoglierlo, più a metterne in evidenza i difetti e le debolezze che a coprirle ed a nasconderle, più a ricordare i torti e le offese ricevute che a perdonare e a dimenticare.

Ma se Gesù ci chiede di essere misericordiosi, vuol dire che egli ci assicura la sua grazia per riuscirvi.

«Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

In che modo vivere allora questa Parola di vita? Come ci viene suggerito dalla Parola stessa: dobbiamo guardare a Gesù, pensare a lui e cercare di avere anche noi verso i nostri prossimi quella benevolenza e misericordia che Gesù per primo ha avuto verso di noi, che sempre ha e della quale noi non dubitiamo mai, anche se sbagliamo cento volte al giorno.

Chiara Lubich

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