La tutta bella

Guardando la natura sembra che Gesù dia il suo comandamento nuovo anche ad essa.
Ho osservato due piante e ho pensato all’impollinazione. Prima di questa, le piante crescono verso l’alto, come amassero Dio con tutto il loro essere. Poi s’uniscono quasi si amassero a vicenda come le Persone della Trinità si amano. Fanno di due una cosa sola. Si amano fino all’abbandono, fino a perdere – per così dire – la loro personalità come Gesù nell’abbandono.

Poi dal fiore, che ne scaturisce, nasce il frutto e perciò la vita continua. è come la Vita eterna di Dio improntata alla natura. L’Antico e il Nuovo Testamento formano un solo albero.
La fioritura avvenne nella pienezza dei tempi. E l’unico fiore era Maria.

Il frutto che ne seguì fu Gesù.
Anche l’albero dell’umanità era stato creato ad immagine di Dio.
Nella pienezza dei tempi, alla fioritura, avvenne l’unità fra Cielo e terra e lo Spirito Santo sposò Maria.
Abbiamo dunque un solo fiore: Maria. Ed un solo frutto: Gesù. Ma Maria, seppure una, è la sintesi della creazione intera al culmine della sua bellezza, quando si presenta come sposa al suo Creatore.
Gesù invece è la creazione e l’Increato fatti uno: lo Sposalizio consumato. Ed egli contiene in sé Maria come il frutto contiene il fiore. Quando il fiore ha fatto la sua parabola cade e matura il frutto.
Eppure se il fiore non ci fosse stato non sarebbe maturato il frutto.
Come Maria è Figlia del suo Figlio, così il fiore è figlio del frutto, che è figlio suo.
Ma tra il fiore e il frutto il tempo è tanto breve da essere quasi annullato, essendo il frutto una conseguenza del fiore.
Mentre il fiore, dopo lungo tempo, nasce sull’albero generato dal seme contenuto nel frutto.
Così Maria è il fiore fiorito sull’albero dell’umanità nato da Dio che creò il primo seme in Adamo. è Figlia di Dio suo Figlio.
Guardando una piantina di geranio, che s’apriva in un fiore rosso, mi domandavo e le domandavo: «Perché fiorisci in rosso? Perché dal verde cambi in rosso?». Mi sembrava una cosa così strana!
Oggi ho capito che tutta l’umanità fiorisce in Maria. Maria è il Fiore dell’umanità. Ella, l’Immacolata, è il Fiore della Maculata.
L’umanità peccatrice è fiorita in Maria, la tutta bella!
E, come il fiore rosso è grato alla piantina verde con le radici e il concime che la fece fiorire, così Maria è, perché vi fummo noi peccatori, che costringemmo Dio a pensare a Maria.
Noi dobbiamo a lei la salvezza, ella la vita sua a noi.
Che bella, Maria! è la creazione che va in fiore, la creazione che va in bellezza. Tutta la creazione fiorita, come la chioma di un albero, è Maria. Dal Cielo Dio s’innamora di questo Fiore dei fiori, l’impollina di Spirito Santo e Maria dà al Cielo e alla terra il Frutto dei frutti: Gesù.
Per scendere Iddio dal Cielo doveva trovar Maria; egli non poteva scendere nel peccato e allora “inventa” Maria, che, riassumendo in sé la bellezza tutta del creato, “inganna” Dio e lo attira sulla terra.
Ma ella è Fiore dell’umanità e, chiamato Dio a sé, lo chiama per l’umanità, perché ella è grata all’umanità d’averle dato la vita.

Chiara Lubich

Pubblicato su Nuova Umanità, 18 (1996/1), 103, p.15-17
Pubblicato su Chiara Lubich, La dottrina spirituale, a cura di Michel Vandeleene, Mondadori 2001, p.185-187

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