Dal diario di Chiara

chiara-lubich_lavoroHo predicato a mezzo mondo che Dio è Amore e con questi avvenimenti che si succedono uno dietro l’altro ho l’impressione che Dio mi abbia abbandonata. L’ho scritto anche ieri, ma è tutt’altro che così. Comunque, stasera sono andata in chiesa per fare la visita e ho trovato scritto: “Bonum certamen fidei”. E’ questo dunque che mi attende in questi giorni che verranno: la grande battaglia per la fede, per credere all’Amore.

Sento infatti nell’anima tutto diverso da quello che avevo sentito prima: mentre prima tutto mi parlava dell’amore di Dio, adesso questi avvenimenti, queste prove così grosse me lo fanno scomparire. E non essere amata da Dio mi fa sentirmi un niente, uno zero che mi mette un nodo alla gola. Ma con la grazia della Madonna, lotterò per la fede, per la fede nell’Amore. Avevo detto che avrei voluto morire con le prime pope1 e scrivere sulla nostra tomba: “E abbiamo creduto all’Amore”; ma adesso capisco che questo proposito ha bisogno di una lotta. Certi momenti, quando Dio te la toglie, ti toglie la fede nel suo Amore, è difficile averla. Non so più cosa resti. Resta come un fantasma della fede: è la fede della fede. Ma Dio mi aiuterà.

1 “Pope” è un termine trentino per dire “ragazze”. Chiara usava chiamare familiarmente ‘pope’ le focolarine.

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