Il 7Athenagoras luglio 1972 moriva il Patriarca Ecumenico Athenagoras I. Nel quarantesimo dalla sua scomparsa pubblichiamo uno stralcio dal libro "Il Grido" dove Chiara Lubich lo ricorda.

(...) durante il pontificato di Paolo VI ho avuto l'avventura di conoscere e di amare un Volto di Gesù abbandonato specialissimo, portatore non di dolore da abbracciare, ma unicamente di intensissimo amore: quello che splendeva nel grande Athenagoras I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.

La Provvidenza, infatti, ha voluto che mi trovassi ad essere tramite ufficioso fra lui ed il Santo Padre Paolo VI; che conoscessi il suo pensiero, il suo struggente anelito all'unità della Chiesa ortodossa con la nostra Chiesa, che diventassi per anni ambasciatrice del suo tenero, delicato amore per il Papa. Ed infine latrice delle risposte del Papa a lui.

Athenagoras era un grande carismatico, il più grande da me conosciuto al di là della Chiesa cattolica. E, come tale, anche un profeta, per cui vedeva l'avvenire e soffriva che il presente fosse solo attesa.
Mi diceva: “Giorno verrà…, il sole salirà alto, gli angeli canteranno e danzeranno e noi tutti, Vescovi e Patriarchi, attorno al Papa, a celebrare nell'unico calice”.

Chiara Lubich

da: Il grido, Città Nuova, Roma 2000

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