Trento, 8 giugno 2001

Da un discorso al Consiglio Comunale di Trento

Chiara Lubich pone la Fraternità come orizzonte «in cui è possibile pensare a un bene comune di tutti gli uomini, e cioè pensare all’umanità intera in termini politici». Di qui la risposta al quesito, che non ammette fraintendimenti o scorciatoie. Si propone questo brano come riflessione all’approssimarsi del settimo anniversario della dipartita di Chiara Lubich che, in quest’anno, si celebra approfondendo l’incidenza del pensiero della Lubich nella sua dimensione politica.

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