Agosto 1959

Igino Giordani, riferendosi alla Mariapoli dell’estate 1959 a Fiera di Primiero, che accolse diecimila persone, racconta di un gruppo di tedeschi che alla partenza, dopo un periodo vissuto lassù, ricevettero da Chiara una lettera, in cui traspariva tutto il calore di un’esperienza forte di comunione vissuta insieme da gente di varie nazioni. E riferisce:«Per questa capacità unitiva, che fonde affetti e pensieri, raccogliendo tutti nell’unico Cristo Gesù, è stato dato alla Mariapoli 1959 il nome di “Piccola Europa” . Il 22 agosto, festa di Maria, a conclusione di quella convivenza a Fiera di Primiero, ne venne un momento di particolare significato per gli anni futuri, a sottolineare la scelta di quella visione diversa dei rapporti tra i popoli che lì era stata intravista. Emergeva, in tutto questo, l’idea di fondo di un cammino verso l’unità dei popoli, nel rispetto delle prerogative di ognuno di essi. Idea che veniva espressa più direttamente, in un messaggio programmatico di Chiara Lubich proprio in quella stessa Mariapoli.

Lubich

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