politics for unityIl 14 marzo 2015 ricorre il 7° anniversario della morte di Chiara Lubich  (1920-2008)   e sarà ricordato approfondendo l’incidenza del pensiero della Lubich nella sua dimensione politica. 

Certo, riproporre oggi gli ideali di amore e di fraternità in politica  può sembrare quanto mai fuori luogo. Eppure Chiara Lubich ha attraversato il “secolo breve” (nella  definizione dello storico Hobsbawm)  tra le due guerre mondiali, la Shoah, i genocidi nelle Terre dei Grandi Laghi e nei Balcani e, più in là, della globalizzazione del terrorismo e dell’indifferenza. 

Le parole che seguono, pronunciate da Chiara Lubich a Madrid il 3 dicembre 2002 in un simposio del Movimento Europeo, risultano una visione capovolta del concetto del potere in politica, e risuonano come profezia forte di un ideale, quello dell’unità, sorretto dalla spiritualità che Chiara Lubich ha donato al mondo.     

«Esiste una vera vocazione alla politica.
Chi crede vi avverte la voce di Dio che gli assegna un compito. Ma anche chi non crede si sente chiamato ad essa, ad esempio dall’esistenza di un bisogno sociale, da una categoria debole che chiede aiuto. 
E la risposta alla vocazione politica è un atto di fraternità: si scende in campo. infatti, per qualcosa di pubblico, che riguarda gli altri, volendo il loro bene, come se fosse proprio. Anzi il compito  dell’amore politico è quello di amare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli altri amori di fiorire: l’amore dei giovani che vogliono sposarsi e hanno bisogno di una casa e di un lavoro; l’amore di chi vuole studiare e ha bisogno di scuole e libri; l’amore di chi si dedica alla propria azienda e ha bisogno di strade, di ferrovie, di regole certe.
La politica per ciò è che fa in modo che le persone collaborino tra loro,facendo incontrare i bisogni con le risorse, infondendo in tutti la fiducia gli uni negli altri». 

Per approfondire:

Sito del Movimento Politico per l'Unita'

Chiara Lubich, Convegno "Mille Città per l'Europa", Innsbruck, 9 novembre 2001: "Lo spirito di fratellanza nella politica"

 “Chiara Lubich, un'altra visione e pratica del potere”, intervista con Paolo Giusta, docente di leasership etica presso l'Istituto Universitario Sophia e funzionario europeo 

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