Al Comune di Asti il premio “Chiara Lubich per la Fraternità” 2016. Menzioni speciali sono state attribuite ai comuni di Rocca di Papa (Roma), Tolentino (Marche) e Grottaferrata (Roma). 

20160122 asti«Si può normare la fraternità?». In altri termini: il principio di fraternità può diventare cardine ispiratore dell’agire politico? 

Un quesito di non facile risoluzione, giacché nel dizionario il verbo “normare”, peraltro non di uso comune, ha il significato di “ridurre a norma”, “codificare”, “disciplinare”, “regolamentare”, e simili. Dà l’idea della complessità dell’operazione l’identico termine usato anche in matematica, dove significa "fornire di una norma uno spazio vettoriale”. È stato questo il tema trattato nel corso del convegno annuale organizzato dall’Associazione “Città per la fraternità” che si è svolto  il 22 gennaio  a Roma presso la Sala Capitolare Pio Sodalizio dei Piceni, uno dei luoghi più suggestivi nel cuore della Capitale.  

L’Associazione è  nata  nel dicembre 2008 ad opera di Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa (Roma),  dove Chiara Lubich è vissuta per tanti anni e dove ha sede il Centro Internazionale dei Focolari. A oggi, sono circa 134 i Comuni italiani, e 4 a livello internazionale (Argentina, Brasile e Francia) che a vario titolo vi  aderiscono, e in tutti questi anni sindaci e amministratori si sono confrontati sulle modalità di espressione nella pratica cittadina del principio di fraternità che sta alla base del pensiero politico della Fondatrice dei Focolari. 

Un percorso carico di incognite e sfide sempre nuove. Nel confronto franco e aperto dei partecipanti sono emersi i progetti in atto nelle città. Le esperienze di accoglienza e di integrazione miranti al coinvolgimento e al recupero dell’autonomia lavorativa e sociale sono state tante, e valide. Le relazioni di  Rodolfo Pizzolato, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università Bicocca di Milano, e di Tiziano Vecchiato, direttore scientifico della Fondazione Zancan di Padova, hanno offerto stimolanti spunti di riflessione sulle esperienze in corso.  

Su questo importante passo si è concentrata l’attenzione della giuria che ogni anno aggiudica il premio “Chiara Lubich per la Fraternità” , assegnandolo al  Comune di Asti  che,  primo tra i Comuni italiani, ha inserito la Fraternità tra i principi ispiratori dello Statuto  Comunale. 

Il 22 gennaio scorso, con una semplice cerimonia, il premio è stato consegnato al sindaco Fabrizio Brugnato  dalla presidente dell’associazione Milvia Monachesi e da Alba Sgariglia e Joao Manoel Motta del Centro Chiara Lubich. 

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