20160604 viterbo 1Festa grande, sabato 4 giugno a Viterbo. Si sono dati appuntamento al Giardino della Verità , appena dietro le mura del centro storico, accanto alla Porta della Verità,una delle sue antiche porte medievali . Lo spazio verde si anima rapidamente con i colori delle bandiere di varie nazioni  e si riempie della partecipazione di molti ragazzi delle scuole. Protagonista della festa è il “dado” della fraternità e della pace.

Non è un dado qualsiasi: è quello inventato da Chiara Lubich come un gioco, che si è rivelato anche  un singolare ed efficace strumento pedagogico, usato ormai in molte scuole. Le sue sei facce portano frasi che si ispirano alla “regola d’oro”, la regola dell’arte di amare comune a tutte le credenze religiose.

Il piccolo monumento collocato a Viterbo riporta nelle sue sei facce le immagini dell’artista Walter Kostner, commentate dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “L.Fantappiè”  con pensieri sulla fratellanza e sulla solidarietà nati dalle loro esperienze di solidarietà quotidiana.

Le sei frasi poste nel dado sono state scelte attraverso un concorso interno alla scuola tra oltre 120 frasi presentate. Per l’occasione, inoltre, il Consiglio Comunale con decisione unanime ha voluto intitolare il Giardino della Verità a Chiara Lubich. Presenti alla cerimonia di intitolazione molte autorità e buona parte della giunta comunale, con il sindaco Leonardo Michelini e il vescovo Lino Fumagalli.  

 

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