SEustachio LetterePrimiTempiLe Lettere dei primi tempi di Chiara Lubich sono state presentate il 19 marzo 2015 a Roma. Il volumetto di testi di Chiara Lubich, pubblicato postumo nel 2010, a cura del Centro Chiara Lubich, è il frutto di un’accurata raccolta tratta dal suo vasto epistolario, in tutto 60 lettere scritte negli anni  1943-‘49, storicamente documentate1.

Quelle “letterine” (come la stessa Autrice le definì in seguito), contemporanee agli  anni in cui, a Trento, prendeva forma la straordinaria avventura spirituale di Chiara e delle sue prime compagne, sono dunque un documento di prima mano e costituiscono quanto vi è di più vicino al nucleo sorgivo della Spiritualità dell’Unità. 

La “ri-presentazione” del libro non voleva essere però solo una commemorazione, un semplice ricordo di qualcosa di pur alto e nobile. Si proponeva piuttosto di condurre all’oggi, interrogandolo alla luce delle intuizioni carismatiche che quegli scritti mostravano.

Grazie alla voce recitante di Adonella Monaco, i presenti hanno potuto ascoltare alcune lettere, commentate poi dalla prof.ssa Lucetta Scaraffia, docente di storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma e giornalista, e Jesús Morán, teologo e filosofo, co-presidente dei Focolari. Si è in tal modo intrecciato un dialogo a due voci, dove i diversi timbri davano maggior risalto a quelle “parole” .  

«L’aspetto di Chiara che più mi stupisce e commuove – dice la storica Scaraffia – è il suo saper cogliere “i segni dei tempi”, nell’oggi confuso e disorientato. Le sue parole centrano fortemente il nostro momento storico. Sono una risposta alla nostra domanda. Lei stessa è stata questo messaggio, incarnandolo nella sua vita». 

Jesús Morán, a sua volta, rileva che traspare nelle parole di Chiara «l’aspetto sponsale» del suo intimo rapporto con Dio. «E ciò non a caso – nota – proprio in questo tempo in cui la naturale tensione dell’uomo verso il divino, verso il trascendente, non è più parte integrante della sua esperienza di vita, come invece lo è stato in altre epoche. I santi, gli uomini e le donne di fede, hanno intercettato  questa tensione insita nella natura dell’uomo, e  per ciò universale. Chiara, quindi ha – per così dire – risvegliato questa dimensione sopita dentro il cuore di tanti, toccando le corde più profonde dell’anima. E questa è – nella sostanza – l’esperienza di quanti si sono accostati al carisma dell’Unità, donato da Dio all’oggi».

1 Lubich, Chiara Lettere dei primi tempi (1943’49)- alle origini di una nuova spiritualità. A cura di F.Gillet e di G. d’Alessandro, prefazione di F.M. Léthel, ocd.Roma, Città Nuova, 2010.

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